Category

Parlano di noi

TGCOM24 – Finiamo il 2020 col Box di Locale

delivery Palermo Locale

TGCOM24 – Finiamo il 2020 col Box di Locale, al Domina di Sharm, con Jaywork e iniziamo il Nuovo Anno con la buona musica!

Il 2020 sta per finire e non è affatto detto che debba finire senza ballare (in casa propria), senza sorrisi, senza buoni cibi, cockatil e soprattutto senza ironia. Chi ha la fortuna di vivere a Palermo può regalarsi “Finiamo col Box”, ovvero la cena di Capodanno delivery di Locale. Da bere, c’è un Cocktail già ben conosciuto da chi frequenta questo spazio: Bevilocale. Ecco poi i Piattini, gli antipasti ispirati alla tapas che da sempre sono uno dei punti di forza di Locale: Ostrica con salsa di limone, sale nero ed erba cipollina; Polpo fritto, crema di ricotta, pomodorino secco e crumble di pane; Insalatina di mare, burrata, e pesto di basilico; Tartare di tonno e caponata di carciofi… si continua con primo, secondo, dolce, cotechino…

Data pubblicazione, 30/12/20

TGCOM24 – Lovatelli Caetani

Vai all'articolo

Affari Italiani – Musica, cibo, vita notturna, l’Italian Style che riparte. Anche in lockdown

Locale dettagli Palermo

Gli imprenditori e gli artisti italiani non si fermano. Ironia, take away e delivery sono gli ingredienti essenziali per i luoghi di ritrovo

 

Il settore dei grandi concerti è fermo e come le discoteche sarà senz’altro l’ultimo a ripartire. Per fortuna però, gli imprenditori e gli artisti italiani stanno cercando e trovando, in Italia e nel mondo, nuove strade. Perché la creatività non può e non deve fermarsi. “La ripartenza, quando arriverà, non sarà certo immediata. Noi dj torneremo a lavorare all’inizio nei ristoranti e nei bar con servizio al tavolo, con sonorità diverse a seconda degli spazi”, spiega il romagnolo Mitch B., dj producer professionista con all’attivo dischi ascoltati e ballati in tutto il mondo come il recente 3 AM. “Chi lavora tra musica e intrattenimento negli anni impara ad essere ottimista e alla lunga non è possibile non esserlo. Prima o poi l’umanità tornerà a ballare”.
Se i professionisti sono in difficoltà, anche i più giovani in cerca delle prime opportunità si meritano almeno un’occasione. “Jaywork Music Group in questo periodo lavora anche per dare uno spazio concreto alla passione di tanti che, giovani e non, potrebbero perdere ogni passione. Ci interessa anche creare una sorta di community”, raccontano Luca Facchini e Luca Peruzzi, manager di questa realtà. “Sia chiaro, vendere tanti dischi piace a tutti. Ma siamo consci del fatto che ciò che viene pubblicato non sempre diventa una hit  mondiale”.
Anche“Vita”, il secondo singolo del cantautore Raffaele Rubinetto nasce più dalla passione che da un progetto che ha come unico intento quello di sfondare. Nel brano é forte la voglia di raccontare una visione autentica del mondo, fatta delle “piccole cose” che contano davvero, oltre l’apparire e le mode del momento, che passano sempre in un attimo. L’arrangiamento del brano è molto curato e il video, girato in una bella spiaggia calabrese, rasserena.
Il concetto di community e collaborazione è decisamente caro anche a Luca Guerrieri, dj, produttore e creatore di Meet Music, una realtà che ogni anno a Follonica mette insieme giovani artisti, dj e non e chi può regalare loro un po’ di esperienza. Il suo nuovo disco, “Timeless” esce a fine gennaio, ma non è tutto. Sta pubblicando su una delle sue label anche “Fighting with this Earth”. “Lo canta Meri, una giovane cantautrice italo inglese ce ho conosciuto una notte in ristorante di Ravi, non lontano dalla mia Follonica”, racconta. “Entrambi stavamo cercando nuovi stimoli”. La rabbia per la situazione che stiamo vivendo, quando la si canta così, diventa uno stimolo per ripartire.
Se le città d’arte piangono e con loro anche gli operatori delle località turistiche invernali, ci sono però realtà decisamente italiane ancora aperte in giro per il mondo. Tra queste brilla senz’altro Domina Coral Bay, il complesso soprattutto italiano Sharm El Sheik, in Egitto. La clientela in questo periodo è soprattutto internazionale, ma i nostri connazionali non sono pochi. “Abbiamo preso numerose iniziative a tutela di chi lavora con noi e della nostra clientela e per questo siamo stati tra i primi a ricevere il certificato di idoneità dai ministeri di Turismo e Salute”, spiega Eugenio Preatoni, CEO di Domina Coral Bay.
Una cena o un aperitivo nel locale giusto regalano il relax di una breve, ma vera vacanza. E’ proprio questo da sempre l’obiettivo di Manuel Dallori, alla guida di The Cliff, un nuovo locale tutto italiano che presto farà emozionare Lugano e non solo “Non facciamo ristoranti, club, lounge o bar. Progettiamo invece location polifunzionali e modulabili, la cui formula unisce intrattenimento di livello assoluto, ricerca artistica ed un’offerta gastronomica Internazionale”. Oltre a tutto questo, The Cliff offre un panorama mozzafiato sul lago di Lugano.
Prima di poter ripartire davvero, i luoghi di ritrovo non possono fare a meno di puntare su ironia, take away e delivery. Tra le realtà più creative in quest’ambito c’è senz’altro Locale, cocktail bar ed osteria moderna a Palermo. A Capodanno 2021 c’è stato un luculliano “Finiamo col Box” a base di pesce. Ogni domenica e pure durante la settimane, chi non sceglie dal ricco menu in cui non mancano drink e stuzzichini, trova “Accarne” o “Appesce”, le due opzioni di SundayBox by Locale. E’ il pranzo della domenica a casa propria, da gustare in famiglia senza dover per una volta cucinare.

Data pubblicazione, 14/01/21

Affari Italiani – Francesca Lovatelli C. Caetani

Vai all'articolo

Liberoquotidiano.it – Cibo, musica, eventi: l’intrattenimento del futuro è già qui

Cucina bellavista Locale Palermo

Stanno reagendo i settori della musica dell’intrattenimento e della ristorazione alla pandemia? Se molte realtà, fin troppe probabilmente, attendono semplicemente tempi migliori, c’è chi sta già lavorando giorno e notte alle proposte che si concretizzeranno in futuro. La ripartenza non è un’idea lontana, un’ipotesi vaga.

Ad esempio, a Palermo, Locale è già ripartito il 30 novembre, visto che la Sicilia è ora zona gialla.  Il design di questo spazio è decisamente siciliano, ovvero caldo e internazionale. Osteria moderna perfetta per una cena easy o un pranzo in famiglia e cocktail bar d’eccezione, Locale è frequentato da persone molto diverse tra loro, tutte in cerca di un momento di relax. Aperto dal 2017, in queste settimane propone anche la formula Sundaybox, un pranzo della domenica formato ‘delivery’, a prezzi modici, con cibi di qualità e in 2 varianti: Accarne e/o Appesce, entrambi con vino omaggio.

Sempre a Palermo ecco Pl4tform, start up musicale situata sempre tra il teatro Massimo ed il Politeama. I pilastri sono Vincenzo Callea e Luca Lento, dj e produttori di dance ballata in tutto il mondo. Pl4tform dispone di 2 studi di registrazione, di un’accademia che organizza corsi e master class per dj producer e di un ufficio di marketing strategico dedicato soprattutto ai nuovi talenti. Tra le mura di Pl4tform sono poi nate le musiche di spot televisivi per Amaro del Capo e Uomo del Monte.

Restando in ambito musicale, ma spostandosi in Maremma, ecco Luca Guerrieri. Come tanti dj, non può esibirsi, è quindi è già al lavoro su nuovi progetti, come l’album “Timeless” a una collaborazione con un’artista italo scozzese. Intanto “Nightmares” vedrà la luce pure su vinile in edizione limitata. “Sto lavorando poi alacremente alla nuova edizione di Meet Music, il meeting tra giovani talenti e professionisti della musica elettronica”, spiega. “L’edizione 2021 prenderà il via il 28 giugno e prevede tante novità”.

A Lugano invece l’imprenditore Manuel Dallori ed il suo team creativo stanno lavorando da tempo al nuovo The Cliff, uno contenitore multifunzionale dallo stile italiano. “Credo molto nell’innovazione e nel ruolo che i giovani dovranno avere nell’intrattenimento del futuro”, spiega Dallori, che dopo The Beach, Zelo’s, The Season e tanti altri format di successo si butta in questa nuova avventura soprattutto per dare spazio ai talenti. “Daremo spazio ai nuovi talenti: arte, grafica, performance, cibo, musica. Chi verrà a The Cliff vivrà un viaggio sorprendente”.

E gli eventi diurni, come cambieranno? “Stiamo capendo quanto contino il contatto umano e la socialità da vivere di persona. I social non sono tutto”, spiega Icio Franzoni della model agency Royal Management. “Per questo credo nel ritorno delle fiere di settore. Le aziende avranno bisogno di veri palcoscenici per lanciare prodotti. Chissà, forse torneranno pure i flyer cartacei, che i PR delle disco lasceranno di nuovo nei bar e nei negozi”.

Anche Jaywork, realtà italiana, non si ferma, e prova con Vero Music Group a scovare talenti o a riscoprire pezzi anni ’80 come “In America” di Riccardo Cioni in un energico remix di Luca Peruzzi e Matteo Sala. C’è la loro firma anche dietro la nuova la nuova versione di Sweet Child of Mine, inno dei Guns N’ Roses. Spensieratezza, cura del prodotto e musica che possa piacere anche all’estero: questa la formula di un lavoro destinato a farsi strada nel tempo.

Oltre che per la presenza di bellezze mozzafiato, i locali del futuro dovranno distinguersi anche per l’impatto multimediale ed avere un design che riempie gli occhi… sono da sempre le caratteristiche peculiari delle casse acustiche Made in Italy Pequod Acoustics, distribuite ormai in gran parte del mondo (USA, Asia, Medio Oriente, Europa, etc). Non c’è da stupirsi visto che design, artigianato di qualità ed arte sono già simbolo dell’Italia nel mondo.

Data pubblicazione, 04/12/20

liberoquotidiano.it

Vai all'articolo

BALARM – Sembra Cuba ma non è: “Locale Palermo”…

Dettagli Locale Palermo Osteria Ristorante

Sembra Cuba ma non è: “Locale Palermo”…profuma di Sud del mondo ma è ancorato a Palermo

Ricorda le case particular di Cuba o le case cortigiane del Messico con colori forti che si estendono per circa 500 metri quadrati tra cortile esterno, cocktail bar e il ristorante.

 

Entrando si è subito avvolti da un’atmosfera familiare e rilassante, ma non è solo l’arredamento a conquistare i tanti avventori che varcano la soglia di “Locale, in via Guardione 88 a Palermo, ma la cura e la perfezione che si ritrova nei dettagli. Ricorda le case particular di Cuba o anche le antiche case cortigiane del Messico con colori forti che si estendono per circa 500 metri quadrati tra cortile esterno, cocktail bar e il ristorante al primo piano.

Stanze, spazi, angoli che si svelano a poco a poco, passo dopo passo, dai divani, alle sedie, passando per le maioliche antiche, tutto diverso, tutto frutto di un’attenta ricerca che regala un’anima a quello che sarebbe stato solo uno spazio. Un luogo che è tanti luoghi quante le proposte per passare ore all’insegna della spensieratezza, della musica e del buon cibo. Varcato quel portone si è catapultati in uno spazio senza tempo dove tutto ha un suo tempo lontano dal caos della città.

“Locale” è un progetto della famiglia Bellavista, di Daniel, sua sorella Greta e di papà Maurizio, il nome scelto per il locale (scusate il gioco di parole), raccontano i Bellavista: «È sorto spontaneamente, perché oltre a definire uno spazio definisce un concetto chiaro e cioè tutto quello che si trova in menù ha una forte accezione local sebbene subisca il fascino delle contaminazioni di tanti altri paesi del mondo».

Daniel ha vissuto dieci anni all’estero che gli sono serviti come spunto creativo per riportare tutto quello che lo ha colpito, ben annotato in alcuni diari disseminati per il “Locale”. «Ognuno di noi aveva il suo lavoro. – racconta Daniel – Io lavoravo da diversi anni come manager in locali tra Ibiza, Londra e Milano. Greta, laureata in disegno grafico, collaborava con una nota rivista palermitana e papà dopo tanti anni nel settore alberghiero gestiva realtà importanti del panorama cittadino, come il Circolo Ufficiali. Ma mancava qualcosa, mancava realizzare il sogno di nostro padre, quello di aprire un’attività di famiglia che ci permettesse di lavorare tutti insieme. Quindi abbiamo deciso di investire nella nostra terra con un concept tutto nostro».

Un inno alla bellezza del sud del mondo, dalle proposte culinarie fatte per essere condivise come i famosi “piattini” (che ricordano le tapas spagnole) consigliati per cominciare un pasto con la condivisione del cibo, passando per i cocktail internazionali proposti in chiave local, per arrivare al cuore pulsante che è la cucina a vista da dove escono piatti che oltre a raccontare la Sicilia, grazie agli accostamenti insoliti e creativi delle materie prime, stupiscono il palato di chi li assapora. Un’osteria cool o bistrot contemporaneo dove sentirsi a casa è d’obbligo senza tralasciare la professionalità.

Passione e calore si intrecciano creando trame di piacevolezza e dopo averlo scovato non si può fare a meno di tornare, perchè come diceva la cantante sudamericana Chavela Vargas, che in questo contesto calza proprio a pennelo: «Si ritorna sempre nei luoghi in cui si ha amato la vita».

Data pubblicazione, 05/06/19

BALARM – Alessia Rotolo Giornalista

Vai all'articolo
Translate »
Chat
1
What's up?
Ciao! vorresti prenotare?!